Giuseppe Mazzini: indipendenza, repubblica e unità nazionale

Mazzini giovane

Giuseppe Mazzini nacque il 22 giugno 1805 a Genova, dove dopo ventidue anni (1827) si laureò. All’università di Genova, attorno a lui, si formò un gruppetto di giovani che iniziò a sognare l’Italia, la quale non esisteva ancora. L’Italia, infatti, continuava a essere divisa ed era controllata dall’Impero d’Austria.
Il Congresso di Vienna (1815) aveva frammentato l’Italia in sette stati sotto l’influenza austriaca. Essi erano:

  • il Regno Lombardo-Veneto;
  • il Ducato di Modena;
  • il Ducato di Parma;
  • il Granducato di Toscana;
  • lo Stato Pontificio;
  • il Regno delle due Sicilie.

Il Regno Lombardo-Veneto era controllato direttamente da Vienna; gli altri erano stati satelliti dell’Austria. Il Regno Sabaudo rientrava, invece, nell’orbita francese, ma concretamente era soltanto uno “stato cuscinetto”.
Mazzini era avverso agli Austriaci, in quanto li riteneva stranieri e oppressori.

La Giovine Italia

Il 13 novembre 1830 fu imprigionato nel carcere di Savona a causa dell’attività carbonara: anche se era accusato di essere un pericoloso cospiratore, fu assolto per mancanza di prove. Fu comunque costretto dalle autorità piemontesi ad andare in esilio.
Stabilitosi a Marsiglia, nel 1831 fondò il movimento “Giovine Italia”. Sosteneva, infatti, che erano stati i vecchi ad aver causato i mali dell’Italia. La Giovine Italia aveva un programma incentrato su tre elementi, che furono fondamentali per Mazzini durante tutta la sua vita: indipendenza, repubblica, unità nazionale.
Nel 1833 la Giovine Italia tentò di invadere la Savoia, ma l’operazione fu bloccata e Mazzini venne condannato a morte dal tribunale piemontese. Dovette fuggire in Svizzera, dove fondò la “Giovine Europa” (1834).

Incontro tra Mazzini e Garibaldi nella sede della Giovine Italia
Incontro tra Mazzini e Garibaldi nella sede della Giovine Italia

Il periodo londinese

Successivamente si trasferì a Londra, dove inizialmente visse nella miseria. Poi si mise a scrivere recensioni sui giornali londinesi per guadagnare qualcosa. Nel 1841 aprì una scuola italiana gratuita per i bambini italiani poveri, figli di immigrati.
Mentre si trovava a Londra, riceveva lettere dai suoi collaboratori. Ne arrivavano anche dai fratelli Bandiera, giovani veneziani ufficiali della marina austriaca e aderenti alla Giovine Italia, i quali stavano progettando una sommossa popolare nel sud dell’Italia. Quando Mazzini si accorse che le lettere venivano manomesse e che gli arrivavano in ritardo, cercò di avvisare i fratelli Bandiera e di interrompere l’operazione, ma non ci riuscì. I due fratelli vennero catturati dall’esercito borbonico.

Esecuzione dei Fratelli Bandiera a Cosenza
Esecuzione dei Fratelli Bandiera a Cosenza

Gli anni 1848-49

Dopo un lungo esilio, il 7 aprile 1848, quando Milano e la Sicilia erano già insorte, Mazzini poté rientrare in Italia.
Siccome a novembre (1848) il Papa, Pio IX, era fuggito dallo Stato Pontificio, in quanto accusato di aver tradito la causa patriottica in favore degli Austriaci, a gennaio (1849) si tennero le elezioni per l’Assemblea Costituente: votarono 250 mila uomini. Il 9 febbraio l’Assemblea proclamò la Repubblica romana. A marzo Mazzini formò un triumvirato con Aurelio Saffi e Carlo Armellini, ma non ebbe lunga vita.
Ad aprile, infatti, la Francia intervenne contro Roma a sostegno del Papa. All’inizio Garibaldi riuscì a ottenere una vittoria sulle truppe francesi, ma queste vinsero nella battaglia finale. Dopo un assedio di un mese, il primo luglio vi fu la resa degli Italiani, non firmata dai triumviri che si dimisero. I Francesi, entrando in Roma, decretarono la fine della Repubblica.
Mazzini fu di nuovo costretto all’esilio.

Dopo l’unità

Mazzini non si trovava in Italia nel 1861: ricercato come criminale, continuava a fuggire in giro per l’Europa. Anche se da lontano, il suo fu comunque un contributo fondamentale: aveva ispirato molti giovani.
Tornò in Italia appena nel 1872, usando un nome falso. Morì a Pisa circa un mese dopo, il 10 marzo.


Documentario che riassume la vita e il pensiero di Mazzini:

4 commenti

  1. Un esempio a cui ispirarsi per trarre nuove energie da dedicare alla causa del riscatto nazionale

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