Visita la Val Rosandra

In questo articolo vi presenterò alcuni possibili itinerari nella Val Rosandra, una riserva naturale situata nella provincia di Trieste che prende il nome dal torrente Rosandra.

La Val Rosandra è un’area protetta gestita dal Comune di San Dorligo della Valle. Una delle regole della riserva è: «i cani devono essere tenuti al guinzaglio» (vedi le altre regole nella foto sottostante).

Val Rosandra 6 - © Pamela Tedesco
Il tabellone all’ingresso della riserva naturale

Il paesaggio naturale di quest’area è di tipo prealpino, nonostante sia collocata a una quota altimetrica piuttosto bassa, inoltre è caratterizzato da fenomeni carsici superficiali e da grotte. Immerse nell’incontaminata valle vi sono anche tracce antropiche di epoche passate, ossia i resti di castellieri, di un acquedotto romano e di un castello medievale.

La Val Rosandra offre numerosi sentieri percorribili a piedi o in bicicletta. Le grotte e i costoni che la caratterizzano, rendono la valle una meta adatta anche a speleologi e a rocciatori.

Itinerari per escursionisti

Per ogni itinerario proposto viene indicato il corrispondente livello di difficoltà tra questi:

  • facile: i sentieri sono praticabili da chiunque, inclusi bambini e anziani, con un abbigliamento sportivo semplice, perché non presentano pendenze marcate, né terreno scivoloso o sdrucciolevole, né altre barriere architettoniche;
  • medio: i sentieri sono praticabili da chi non ha problemi all’apparato locomotore con un abbigliamento sportivo adeguato (gli scarponi/le scarpe da montagna sono necessari), presentano pendenze moderate e un terreno che può risultare talvolta scivoloso o sdrucciolevole;
  • difficile: i sentieri sono praticabili da chi non ha problemi all’apparato locomotore con un abbigliamento sportivo adeguato (gli scarponi/le scarpe da montagna sono necessari), presentano anche forti pendenze, tratti di terreno molto scivoloso o sdrucciolevole, ghiaioni, vento forte;

In questo articolo non trovate i sentieri “per pochi”, cioè quelli che sono praticabili esclusivamente da escursionisti esperti, con attrezzatura specifica, perché presentano tratti pericolosi.

Hai bisogno di maggiori informazioni, di consigli
o desideri visitare la Val Rosandra in compagnia di una guida?

Contattami via email all’indirizzo pamela.tedesco@it-historia.it !!

Itinerario “Castello”: Castello di Moccò

Durata: 1 ora.

Livello: facile.

Abbigliamento consigliato: sportivo semplice.

Descrizione dell’itinerario

Si parte in prossimità della piazza di Bagnoli della Rosandra e, attraversando Bagnoli Superiore, si arriva in circa 10 minuti all’ingresso della riserva naturale.

Perché il punto di partenza è la piazza di Bagnoli della Rosandra?
In prossimità della piazza di Bagnoli della Rosandra è possibile parcheggiare l’automobile (a pagamento), altrimenti un po’ prima, a una distanza di pochi passi, è possibile farlo liberamente in prossimità del Centro culturale France Prešeren.
Alla piazza si arriva facilmente anche con l’autobus, prendendo le linee n. 40 o 41.

Al primo bivio, si segue il cartello per la Vedetta di Moccò. Poco dopo c’è un’altra intersezione, ma senza segnaletica: qui si deve tenere la sinistra, altrimenti andando a destra si segue la sponda del torrente Rosandra. Si procede agilmente lungo il sentiero 15, caratterizzato da una lieve pendenza e da poche rocce; talvolta ci sono degli scalini per agevolare il percorso.

Val Rosandra 1 - © Pamela Tedesco
I cartelli al primo bivio

A un certo punto il sentiero confluisce in una strada asfaltata: qui si segue sempre il cartello per la Vedetta di Moccò, a cui si arriva in pochi minuti. Una volta raggiunta la vedetta e ammirati i panorami sulla valle e sul golfo, chi vuole mantenersi sul livello facile può tornare indietro percorrendo lo stesso sentiero, mentre chi vuole salire di livello può andare in cerca dei resti del castello medievale.

Val Rosandra 2 - © Pamela Tedesco
La vedetta di Moccò

Per raggiungere ciò che rimane del castello, si deve salire sulla roccia retrostante la vedetta e raggiungere in pochi passi la cima dell’altura di Moccò. Si prosegue sullo spiazzo roccioso fino a raggiungere gli alberi in fondo: lì dietro si troveranno le rovine. A questo punto, come per il livello facile, si torna indietro riprendendo lo stesso sentiero.

Che cos’è il Castello di Moccò?
Il castello fu costruito dai triestini nel Medioevo sull’altura di Moccò, perché essa offriva una posizione strategica per la difesa del territorio e il controllo della “via del sale”. Il documento più antico, che parla del castello, risale al XII secolo. Fu distrutto nel 1511.

Val Rosandra 3 - © Pamela Tedesco
Le rovine del castello

Itinerario “Comici”: Cippo Comici, Chiesetta di S. Maria in Siaris

Durata: da 1 ora e 1/2 a 2 ore

Livello: medio

Abbigliamento consigliato: sportivo con scarponi

Descrizione dell’itinerario

Si parte in prossimità della piazza di Bagnoli della Rosandra e, attraversando Bagnoli Superiore, si arriva in pochi minuti all’ingresso della riserva naturale. Al primo bivio, si prosegue dritti senza svoltare a sinistra seguendo il cartello per S. Maria in Siaris-Bottazzo-Monte Carso, finché si arriva a un altro incrocio con segnaletica. A questo punto si segue il cartello per la Sella M. Carso, iniziando così a camminare lungo il sentiero 25, per il quale sono necessari gli scarponcini se si vuole procedere tranquilli.

Val Rosandra 4 - © Pamela Tedesco
I cartelli al secondo incrocio

Il sentiero 25 attraversa il bosco fiancheggiando un costone. A un certo punto viene indicato di andare a sinistra per il sentiero 13, che sale fino alla cima, su cui si trova il Cippo Comici.

Che cos’è il Cippo Comici?
Il cippo è dedicato al noto alpinista Emilio Comici (Trieste, 21 febbraio 1901 – Selva di Val Gardena, 19 ottobre 1940), che affrontò anche le pareti della Val Rosandra. Morì quando aveva quasi quarant’anni arrampicando nella Vallunga.

Una volta arrivati sulla cima, bisogna camminare poche decine di metri sulla roccia in direzione del mare, prestando molta attenzione a dove si mettono i piedi (soprattutto se soffia la bora!), finché si arriva al Cippo Comici. Una volta ammirato il panorama circostante, si comincia a scendere continuando per lo stesso sentiero senza tornare indietro. In alcuni tratti si deve camminare attraversando un ghiaione. Arrivati alla chiesetta di S. Maria in Siaris, si può fare una sosta, prima di continuare la discesa, che finisce quando il sentiero 13 incrocia il sentiero 1.

Che cos’è la chiesetta di S. Maria in Siaris?
La chiesetta si erge su una cresta rocciosa, dalla quale si gode di uno splendido panorama sulla Val Rosandra. In un documento del XIV viene citata come meta di pellegrini penitenti.

Giunti all’incrocio, per tornare indietro si prende il sentiero 1 verso sinistra, ossia verso Bagnoli Superiore. Questo sentiero non presenta difficoltà. Girando a destra anziché a sinistra, si va in direzione della cascata e di Bottazzo.

Itinerario “Comici II”: Sella M. Carso, Cippo Comici, Chiesetta di S. Maria in Siaris

Durata: da 2 ore a 2 ore e 1/2

Livello: medio

Abbigliamento consigliato: sportivo con scarponi

Descrizione dell’itinerario

Come nell’itinerario “Comici”, si parte in prossimità della piazza di Bagnoli della Rosandra e, attraversando Bagnoli Superiore, si arriva in pochi minuti all’ingresso della riserva naturale. Bisogna procedere allo stesso modo, finché si arriva all’incrocio con il cartello per la Sella M. Carso: qui si prende il sentiero 25, senza svoltare a sinistra quando c’è il segnale per il sentiero 13 che porta al Cippo Comici.

Procedendo sempre dritti, dunque, si arriva alla Sella M. Carso, dove si trovano i cartelli per 3 vie (Castelliere-Bagnoli Superiore-Beka), ma guardando verso sinistra si scorge un sentiero minore non segnalato.

Val Rosandra 5 - © Pamela Tedesco
I cartelli presso la Sella M. Carso

Si prende tale sentiero, che si inoltra nel bosco; quando si incontra un bivio, bisogna tenere la sinistra e procedere finché si raggiunge il Cippo Comici. A questo punto si continua come è spiegato nell’itinerario “Comici”.

Itinerario “Panoramico”: Ghiaioni e panorami sulla Val Rosandra e sul Golfo di Trieste

Durata: da 1 ora e 1/2 a 2 ore

Livello: difficile

Abbigliamento consigliato: sportivo con scarponi

Descrizione dell’itinerario

Si parte in prossimità della piazza di Bagnoli della Rosandra e, attraversando Bagnoli Superiore, si arriva in pochi minuti all’ingresso della riserva naturale. Al primo bivio, si prosegue dritti senza svoltare a sinistra seguendo il cartello per S. Maria in Siaris-Bottazzo-Monte Carso, ma poco prima di arrivare al successivo incrocio con segnaletica, bisogna prendere il sentiero 39 sulla destra.

Val Rosandra 7 - © Pamela Tedesco
L’inizio del sentiero 39

Per percorrere questo sentiero bisogna indossare assolutamente gli scarponcini, perché presenta pendenze moderate ed è costituito da ghiaioni. Mentre si percorre il sentiero 39, dall’alto si vedono il costone del sentiero 25 e il Cippo Comici. A un certo punto si arriva alla sorgente Bukovec (pron. Bucovez), dove c’è un bivio tra il sentiero 39 e il 39a: si gira a destra prendendo il 39a, che nel primo tratto attraversa il bosco. Ricominciano poi i ghiaioni.

Val Rosandra 8 - © Pamela Tedesco
La sorgente Bukovec

Si continua a salire, finché si arriva all’intersezione tra il sentiero 39a e il 38: in questo punto c’è uno stupendo scorcio sulla Val Rosandra. Dopo aver ammirato il panorama, si va avanti sempre con il sentiero 39a, che torna ad attraversare il bosco. Si arriva al crocevia con il sentiero 25: da qui si può ammirare un bel panorama sul golfo triestino; non solo si vedono i paesi di Bagnoli, Sant’Antonio in Bosco e Moccò, ma si scorgono le città di Trieste e Capodistria (Slovenia).

Val Rosandra 9 - © Pamela Tedesco
Il panorama dal crocevia 25-39a

Si prosegue per un tratto del sentiero 25, finché si arriva all’incrocio con il sentiero 1, che arriva dalla vedetta di Crogole e scende ripido verso l’ultima casa di Bagnoli Superiore. Bisogna prendere il ramo del sentiero 1 che parte esattamente di fronte ai cartelli per la vedetta di Crogole e la Sella M. Carso.

Val Rosandra 10 - © Pamela Tedesco
Ramo del sentiero 1 che scende verso Bagnoli Superiore

Il sentiero 1 attraversa una serie di ghiaioni.

Itinerario “Panoramico II”: Ghiaioni e panorami sulla Val Rosandra e sul Golfo di Trieste – Variante

Durata: da 2 ore a 2 ore e 1/2

Livello: difficile

Abbigliamento consigliato: sportivo con scarponi

Descrizione dell’itinerario

Si seguono le indicazioni per l’itinerario “Panoramico”, girando a destra in prossimità della sorgente Bukovec e percorrendo il sentiero 39a, ma svoltando a destra prima di arrivare al bivio 38-39a, dove c’è un segnale su una roccia a terra.

Val Rosandra 11 - © Pamela Tedesco
Dove girare a destra lungo il sentiero 39a

Questa deviazione conduce a una cresta rocciosa molto ventosa, da cui si gode di una meravigliosa vista a 360° sulla Val Rosandra e sul golfo di Trieste. Da qui, cercando un po’, si trova un sentiero che attraversa dei ghiaioni e conduce ripidamente fino all’ultima casa di Bagnoli superiore. Il percorso non è adatto a tutti, considerate le forti pendenze e il terreno sdrucciolevole.

Val Rosandra 12 - © Pamela Tedesco
L’inizio del sentiero per scendere

Itinerario “Bagnoli-Crogole”

Durata: 2 ore

Livello: medio

Abbigliamento consigliato: sportivo con scarponi

Descrizione dell’itinerario

Si seguono le indicazioni per l’itinerario “Panoramico II” fino all’incrocio tra il sentierio 25 e i sentiero 1. A questo punto si segue il cartello per la Vedetta di Crogole, cioè si procede lungo il sentiero 1, che nella parte iniziale presenta pendenze moderate e terreno sdrucciolevole.

Val Rosandra 13 - © Pamela Tedesco
I cartelli all’intersezione dei sentieri 25 e 1

Scendendo si arriva agevolmente alla Vedetta di Crogole, perché la pendenza si riduce e si scivola di meno. Ci si avvicina molto al confine di Stato.

Val Rosandra 14 - © Pamela Tedesco
Il sentiero 1 e il cartello del confine di Stato

Poco dopo la vedetta, si arriva al bivio dove i cartelli indicano la strada per Dolina, per la Sella M. Carso e per Crogole: bisogna seguire quest’ultimo, incamminandosi dunque lungo il sentiero 46a. Dopo un po’ bisogna scegliere se continuare a sinistra per Crogole (giro più lungo), oppure se tagliare per un sentiero minore che conduce fino all’antro di Bagnoli. Si arriverà così molto vicini al punto di partenza, ovvero alla piazza di Bagnoli della Rosandra.

Val Rosandra 15 - © Pamela Tedesco
Il bivio Crogole-Antro di Bagnoli

Altri itinerari nella Val Rosandra

Quelli appena visti sono soltanto alcuni degli itinerari percorribili. È possibile, infatti, variare gli itinerari proposti, a seconda delle proprie esigenze. Inoltre nella Val Rosandra vi sono molti altri sentieri, di cui non ho parlato in questo articolo.

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2 commenti

  1. Pamela Tedesco, thanks a lot for the article post.Much thanks again. Fantastic.

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