Schiavi che pigiano l'uva

Nell’articolo precedente La schiavitù: un paradosso dell’antichità?, ci siamo lasciati con le seguenti domande: che cos’era lo schiavo? quanti erano gli schiavi? quali lavori essi svolgevano? come ottenevano la libertà? Rispondiamo dunque a questi quesiti. Che cos’era lo schiavo a Roma? Lo schiavo (servus) era un essere umano (uomo, donna, bambino) considerato proprietà di un padrone, quindi equivaleva a un oggetto che faceva parte del patrimonio del proprietario, esattamente come una casa o il bestiame. In quanto oggetto poteva essere comprato e venduto, ma in quanto uomo poteva essere liberato dalla condizione di schiavitù (quest’ultima era un’originalità di Roma). Non era necessariamente nato schiavo: qualsiasiLeggi l'articolo →

Trieste, Mercato coperto

Perché la Casa del Combattente (1934), a Trieste, fu costruita come una «chiesa laica»? Quando fu progettato il «quartiere satellite» polifunzionale di Melara? Quali sono gli edifici triestini del Razionalismo italiano e perché si edificava secondo questa corrente architettonica? Com’è cambiato il volto di Trieste dal 1918 a oggi? Lo abbiamo scoperto alla mostra “Il secolo italiano”.Leggi l'articolo →

Francesco Guardi, La partenza del Bucintoro dal Lido nel giorno dell'Ascensione

Per circa cinque secoli, ogni anno, nel giorno della Sensa, a Venezia si svolgeva il rito dello Sposalizio del mare a bordo del Bucintoro. Ma che cosa si festeggiava nel giorno della Sensa? Qual era il significato dello Sposalizio del mare? E com’era fatto il Bucintoro?Leggi l'articolo →

Casa Galli - © Pamela Tedesco

Il dominio di Venezia su Capodistria durò più di cinque secoli, durante i quali l’influenza della Serenissima coinvolse ogni ambito culturale. In questo articolo si mostrano alcuni edifici pubblici e abitazioni private di Capodistria, costruiti secoli fa secondo lo stile gotico veneziano. L’architettura del centro storico offre, infatti, le testimonianze più evidenti del passato veneziano.Leggi l'articolo →

Celso

Il medico romano Aulo Cornelio Celso (I secolo d.C.) scrisse il trattato “De re medica”, in cui diede precise indicazioni su come doveva essere l’alimentazione dell’uomo urbano, non soltanto consigliando alcuni cibi in particolare, ma anche suggerendo di svolgere attività fisica. Se necessario, ci si doveva mettere a dieta con autodisciplina e costanza. Gli eccessi erano banditi.Leggi l'articolo →