Tergeste in età augustea: fortezza, villaggio carnico o colonia? Due qui pro quo di Strabone

Pamela Tedesco, nel 2014, ha scritto l’articolo “Tergeste in età augustea: fortezza, villaggio carnico o colonia? Due qui pro quo di Strabone” per la rivista «Storiadelmondo» (n. 76).

Tergeste in età augustea: fortezza, villaggio carnico o colonia? Due qui pro quo di Strabone

L’articolo è disponibile per la lettura e il download nel sito web della rivista al seguente indirizzo: http://www.storiadelmondo.com/76/tedesco.htm

Storiadelmondo

Storiadelmondo (ISSN 1721-0216, Reg. Trib. di Roma n. 684/2002) è un periodico telematico a carattere scientifico specializzato in Storia e Scienze Umane.

La rivista è inserita negli elenchi delle riviste scientifiche ANVUR per i settori scientifico-disciplinari 11-13-14. Il periodico è incluso dal 2003 nel Catalogo Italiano dei Periodici (ACNP), e in numerosi cataloghi di singole biblioteche d’Italia e di altri stati.

Inizio dell’articolo

Tergeste, nel periodo immediatamente successivo alla conclusione della terza guerra istrica avvenuta negli anni 178-177 a.C.,2 iniziò ad affermarsi all’interno della storia romana, fungendo da presidio militare, similmente a quanto era accaduto in precedenza alla vicina Aquileia.

Per avere definitivamente la meglio sugli Istri, Roma decise di riunire un considerevole numero di soldati: le legioni comandate dal console del 178 a.C. Aulo Manlio Vulsone e quelle guidate dai tre tribuni militari Marco Ebuzio, Tito e Gaio Elio, una flotta costituita da navi da guerra e da carico comandata dal duumviro navale Gaio Furio, una coorte piacentina e, infine, un contingente guidato da Catmelo, re di una tribù gallica alleata. Tutte queste unità armate erano state convogliate fin dall’inizio nel territorio della colonia latina di Aquileia, che era «il più vicino porto dell’Histria», quindi la miglior base militare da dove far partire gli eserciti e i rifornimenti; successivamente se ne aggiunsero delle altre.

I Romani ottennero la vittoria grazie all’assedio della capitale degli Istri, Nesactium, che fu portato a termine dal console del 177 a.C. Gaio Claudio Pulcro. Conclusa la guerra, questi fu incaricato di stanziare unità militari di diritto latino in Histria: si ritiene che il presidio militare ad accogliere le truppe del console fu proprio Tergeste, scelta per la sua posizione strategica; da allora essa svolse un ruolo di base militare, simile a quello di Aquileia durante la guerra istrica.

Tergeste in età augustea: fortezza, villaggio carnico o colonia? Due qui pro quo di Strabone

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